Io comunque non volli abbandonare la speranza, sino a che tre anni dopo ad un convegno del RCI conobbi due Allevatori ed istruttori Svedesi dai quali fui invitato a trascorrere alcune settimane da loro con Hintza; loro mi aprirono definitivamente gli occhi anche grazie a due avvenimenti che si verificarono durante la nostra permanenza in Svezia. Invitato ad una battuta di caccia alle anatre potei rendermi conto del grande istinto predatorio che Hintza metteva in mostra libero dalle costrizioni imposte nelle prove di lavoro di Club.
Infine conobbi i loro Cani: Golden da lavoro di linee prestigiose: il maschio Seamas della linea Inglese Clancallum E l'incredibile femmina Seazally.
Tornai in Italia e liberai Hintza dal tormento degli addestramenti e gare ufficiali. Ci dedicammo alla caccia reale: anatre, fagiani, minilepri e beccaccini divennero nostri competitori e trascorsero due anni di assoluta felicità per Hintza che ritrovò il suo ambiente naturale e per me che ritrovai veramente Hintza.
Le cose belle non durano: una malattia autoimmune (le maledette e sempre richieste vaccinazioni antirabbiche) trasformò Hintza in un invalido. Abbiamo lottato insieme per 5 anni tra riabilitazioni, riprese e ricadute mentre Hintza manifestava invariata la felicità di essere vivo assieme a me. Poi l'ultima definitiva irrecuperabile ricaduta.
Si è addormentato strettamente abbracciato a me.
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